ECHOES: Il riflesso come linguaggio e ritmo
Con ECHOES, esploriamo una visione sperimentale che si muove sul confine sottile tra indoor e outdoor.
Nato da un’idea dell’Arch. Camilla Benedini, il progetto trasforma la cucina in una superficie sensibile che non si limita a occupare lo spazio, ma lo assorbe e lo restituisce attraverso un gioco di riflessi.
La materia che riflette
- Dialogo tra opposti: L’impiego dell’acciaio in finitura mirror cattura l’ambiente circostante e lo moltiplica, contrapponendosi alla matericità della pietra lavica.
- Modularità e sequenza: Il sistema si articola in tre moduli essenziali, lavaggio, preparazione e cottura che si dispongono in sequenza come elementi autonomi.
- Superficie viva: Il metallo frammenta e replica l’intorno, annullando la distinzione tra contenitore e contenuto in un continuo rimando sensoriale.
ECHOES rappresenta la nostra attitudine a una visione che osa e riflette. È un equilibrio sottile tra tecnica e intuizione, dove la cucina diventa un’architettura domestica capace di raccontare chi siamo.